Associazione Sportiva Dilettantistica AIPD BRINDISI SPORT ONLUS

E’ il 1995 quando il Presidente illustra la possibilità di affiliarsi alla Federazione Italiana Sport Disabili, allora Comitato Italiano Paralimpico, sottolineando che la costituzione di un Gruppo sportivo nell'ambito della Sezione A.I.P.D. di Brindisi avrebbe costituito un salto di qualità notevole che avrebbe comportato rendersi autonomi dagli altri Gruppi sportivi e svolgere, conseguentemente, un'attività più consona al tipo di handicap dei ragazzi; inoltre questa attività, di massima definita ginnica, avrebbe contribuito inoltre a migliorare la qualità della loro vita....
Dalla delibera assembleare al momento della affiliazione il passo risulta breve:  il  12 Dicembre la Giunta del C.I.P. autorizza l' AIPD BRINDISI SPORT ad operare e la neonata associazione sportiva non esita a farsi conoscere sul territorio partecipando il 6 Gennaio 2006 alla cerimonia del passaggio della fiamma olimpica da Brindisi.

E’ evidente che negli anni successivi l’ Associazione sportiva è cresciuta. Ha assunto ufficialmente la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica AIPD BRINDISI SPORT ONLUS, infatti quest’ultimo riconoscimento di associazione senza scopo di lucro viene ottenuto poco tempo fa ovvero a far data dal 9 Maggio 2011, da quando viene iscritta nell’Anagrafe Unica delle ONLUS ai sensi dell’ art.3 del D.M. del 18 Luglio 2003 n.266, nel settore 6 “Sport dilettantistico”, nello stesso anno in cui l’ Associazione, che peraltro risulta anche di Promozione sociale, comincia ad operare strettamente con il neonato Centro diurno socio-educativo e riabilitativo, significando che quest’ultimo propone ai propri utenti, in aggiunta a tutte le attività proprie di un Centro semiresidenziale, anche quella motoria.

I ragazzi sono impegnati per due ore alla settimana presso il palazzetto “Malagoli” di Brindisi messo a disposizione, su specifica richiesta, dall’ Amministrazione comunale con una serie di esercizi finalizzati allo sviluppo e/o al recupero delle abilità di base. Il lavoro è strutturato in fasi e seguito dall’educatore di riferimento, che si preoccupa di stabilire, insieme all’istruttrice sportiva, tesserata ed autorizzata dal C.I.P.-FISDIR , gli obiettivi individuali di ciascuno. Tra le varie attività viene proposta in particolare la pallacanestro, molto utile a creare uno spirito di squadra e a rafforzare il senso di appartenenza al gruppo. L’attività fisica favorisce il mantenimento della linea, molto importante, ad esempio, nei soggetti con Sindrome di Down; stimola un’adeguata respirazione, regola la frequenza cardiaca e la coordinazione dei movimenti. Per questi motivi tale laboratorio viene considerato imprescindibile per il completamento del benessere essenziale della persona.

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07/02/2017
Leggi la notizia qui: http://aipd.it/al-via-