LAB. DI ARTI CREATIVE

Il laboratorio di arti creative attivato presso il Centro diurno dell’ Associazione Down è sempre statouno spazio appositamente dedicato alla libera espressione del sé. Fin dal lontano anno 2000 si cominciò con questo tipo di attività e ne è testimone la collaborazione che s’instaurò tra l’ allora Federazione dei Maestri del Lavoro di Brindisi e la nostra Associazione; si riporta, a conferma di quanto sostenuto, la corrispondenza avvenuta a quel tempo tra la nostra Presidente ed il nominato Ente:

Alla Federazione Maestri del Lavoro d’Italia
Consolato Provinciale di Brindisi
Via C. Braico, 22
Brindisi

OGGETTO: Ringraziamento

 

A pochi giorni dall’inizio dell’attività finalizzata alla creazione di piccoli manufatti in argilla, si ritiene doveroso rivolgere un caloroso ringraziamento al responsabile di codesto Consolato - dr. Saverio Minervini - per l’encomiabile idea di estendere ai ragazzi Down quella meritoria attività di volontariato che da tempo i Maestri del Lavoro svolgono in favore dei disabili in genere.
Un ulteriore ringraziamento va poi formulato in relazione alla designazione del Maestro Antonio Cirilli ad istruttore della sopraddetta attività artistica. Il Maestro, infatti, in aggiunta alle indiscutibili capacità professionali, ha evidenziato non comuni qualità umane che gli hanno consentito, in breve tempo, di stabilire un sorprendente affiatamento con i ragazzi frequentatori del Laboratorio.
Per quanto precede si auspica che la collaborazione appena iniziata tra codesto Consolato e l’A.I.P.D. possa continuare nell’immediato futuro anche con altre attività e/o mezzi (corsi, mostre, ecc.) idonei ad arricchire l’esperienza dei ragazzi e nel contempo a contribuire alla diffusione del messaggio Down al di fuori dell’Associazione.

Il Presidente
(Maria Eleonora Piciocco)

 

Volontariato a favore di “persone Down”

Anche nel 2001 i Maestri del Lavoro, hanno svolto attività di volontariato a favore di soggetti diversamente dotati ed, in particolare, di persone Down. Un tempo, l’idea più diffusa era quella..... di persone “ritardate mentali”, che sarebbero state per sempre dipendenti dai loro genitori e/o tutori.

Considerazione errata, perché oggi è possibile incontrare nelle scuole e nei giardinetti, ragazzi che si muovono da soli fuori casa per incontrare gli amici e perfino qualche adulto sul posto di lavoro, tutti soggetti con Sindrome di Down.

Poiché la locale sezione A.I.D.P. (Associazione Italiana Persone Down), costituita a maggio del 1998, è impegnata in un progetto ambizioso quale la realizzazione di una struttura operativa polifunzionale con al suo interno una sala psicopedagogica, una palestra, vari laboratori finalizzati ad eventuali inserimenti lavorativi delle Persone Down, il Consolato Provinciale dei Maestri del Lavoro ha ritenuto opportuno manifestare la propria solidarietà organizzando un laboratorio per creazione di manufatti di argilla, nonché una sezione per lavori in ceramica e/o polistirolo.

Con la sapiente e benevola guida del Maestro del Lavoro Antonio Cirillo, i disabili, dal mese di ottobre, hanno realizzato vari manufatti ed in particolare statuine e raffigurazioni natalizie per l’allestimento di un “presepe”.

Sentiti i ringraziamenti del Presidente della locale Sezione A.I.P.D., dott.ssa Piciocco che, anche a nome dei genitori, ha auspicato la continuazione di collaborazione nell’immediato futuro tra il Consolato e la stessa Associazione.

Il Console Minervini ha preso atto della richiesta ed ha assicurato la disponibilità futura dei Maestri del Lavoro, rimarcando altresì che la legge 68/99 Norme per il diritto al lavoro dei disabili, costituisce uno strumento per avviare un processo in cui si mira a far sì che la persona possa esercitare il suo ruolo sociale, culturale ed entrare in una relazione di scambio con la Comunità.

Estromettere dal lavoro il disabile non rappresenta solo perdita di reddito, ma costituisce un vero e proprio “razionamento della libertà”. I lavori creati dai disabili saranno presentati in una Mostra organizzata dai Maestri del Lavoro, con lo scopo di contribuire alla diffusione del messaggio Down al di fuori dell’Associazione.

Saverio Minervini

 

Da allora il laboratorio ha sempre funzionato alternando i vari responsabili perché esso vuole distinguersi dal solito laboratorio artistico, finalizzato principalmente alla realizzazione del prodotto finito in quanto, partendo dall’osservazione della persona, viene indirizzato a precise attività volte alla realizzazione degli obiettivi individuali che l’equipe pone per la persona stessa. E’ considerato dunque un mezzo utile per lo sviluppo di abilità quali quelle creativo-espressive, percettivo-sensoriali, fino-motorie, grosso-motorie, ma anche di coordinazione, movimento, affettive e relazionali, molto utili a definire il senso di appartenenza al gruppo.

L’esperto, guidato dall’educatore, oppure lo stesso educatore, se specializzato in tecniche artistiche, propongono la metodologia artistica come un mezzo per il raggiungimento dell’obiettivo, ma allo stesso tempo come elemento di soddisfazione personale dell’utente per quanto è stato realizzato dalle sue stesse mani.

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07/02/2017
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