LAB. POTENZIAMENTO COGNITIVO

Si tratta in realtà di un laboratorio non ancora attivo, in quanto il percorso formativo del personale non è ancora terminato, tuttavia i suoi principi e metodi vengono applicati da non poco tempo all’interno delle varie attività dell’A.I.P.D. di Brindisi.

In particolare è opportuno evidenziare che nel corso degli anni è stato avviato, presso l’A.I.P.D., un ciclo di formazione, tenuto da un esperto del metodo Feuerstein, Prof. Cosimo Dimagli, formatore per quanto attiene a detta metodologia.

Già in altra parte del sito, a proposito di servizi e formazione, si parla del citato metedo ma qui si possono riassumere i concetti fondamentali: Feuerstein è fondatore e direttore del Centro Internazionale per l’Incremento del Potenziale di Apprendimento di Gerusalemme. Qui giovani adulti con un passato di difficoltà di apprendimento e di comportamento seguono un percorso che comprende tutti gli aspetti della vita quotidiana: recuperano lo svantaggio scolastico, si occupano di attività domestiche, si prendono responsabilità. Nulla è fatto per loro: devono imparare a prendersi cura di ogni aspetto della loro vita. Questa è davvero un’innovazione perché, a causa della gravità della loro disabilità, ciò era considerato difficilmente realizzabile: di solito ci si prendeva cura di loro. Feuerstein crede che, nonostante l’entità o l’origine della difficoltà intellettiva, l’essere umano possieda adattabilità, sviluppabile durante tutto l’arco della vita: per questo è pronto a scommettere che ognuno dei suoi ragazzi possa farcela, con l’aiuto di MEDIATORI che li stimolano ad imparare e ad affinate le loro capacità cognitive.

Il metodo consiste, quindi, nell’individuazione delle peculiarità di ciascuna persona per far sì che vengano applicati gli strumenti più adatti al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Partendo, infatti, dal presupposto che chiunque è modificabile e che molto dipende dalla figura del mediatore, ossia di colui che trasmette le informazioni, vengono utilizzati una serie di strumenti, che altro non sono che delle schede didattiche ideate per stimolare determinati canali di apprendimento della persona.

L’A.I.P.D. vorrebbe applicare il metodo sia ai membri del Centro diurno, che a membri esterni, per far sì che questa diventi un’attività associativa e formativa a tutti gli effetti, di cui possa fruire chiunque ne abbia necessità e ne faccia apposita richiesta.

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07/02/2017
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