La pedagogia dei genitori

Con la delibera di Giunta Regionale n.1818 del 31/10/2007, nell’ambito dei finanziamenti stanziati per l’ associazionismo familiare, fu approvato il progetto presentato dall’ A.I.P.D. sezione di Brindisi “La pedagogia dei genitori….e allora diamoci una mano”.
Detto progetto, avviato il 27/10/2009, si concluderà concretamente con un convegno che si terrà il 15 Ottobre p.v. e comprenderà varie sessioni di lavoro cui parteciperanno, tra gli altri, esperti quali:

  • il prof. Riziero Zucchi, pedagogista dell’Università di Torino, coordinatore nazionale della Pedagogia dei genitori;
  • il prof. Alain Goussot, docente di pedagogia e didattica speciale dell’ Università di Bologna;
  • l’avv. Salvatore Nocera, vice presidente della FISH;
  • la prof.ssa Augusta Moletto, redattrice della rivista Handicap & Scuola.

Con questa iniziativa si è voluto seguire un percorso di riflessione volto a conoscere meglio le esigenze dei soci, favorendone e migliorandone i contatti e gli scambi tra loro e più in generale con tante altre famiglie non appartenenti all’associazione, al fine di approfondire la cultura dell’integrazione nella società; il progetto ha voluto specificatamente rivalutare l’aspetto dell’ incontro, del sostegno e della condivisione.
Ciascuna famiglia infatti costruisce nel proprio percorso di vita un bagaglio di esperienze, di informazioni, di competenze, ma anche di dubbi, difficoltà ed incertezze; si è convinti che il senso dell’ associazionismo familiare consista proprio nel condividere le prime per affrontare meglio i secondi. E’ importante a tal proposito accennare ai Gruppi di narrazione ed al loro significato:

Il gruppo di narrazione è uno degli strumenti della Metodologia la Pedagogia dei genitori; ha la funzione di valorizzare e raccogliere le narrazioni degli itinerari educativi delle famiglie.
Partecipano genitori e tutti quelli che sono interessati alla metodologia: insegnanti, studenti, educatori, amministratori, operatori sanitari, medici, giudici, assistenti sociali,…. portando la propria esperienza di come educano o di come sono stati educati.
Ogni partecipante racconta liberamente l’itinerario educativo compiuto come genitore e come figlio, la sua crescita, gli episodi più significativi, il carattere, il comportamento, senza schemi prefissati, partendo da sé; non vi sono dichiarazioni di ordine generale, si narrano situazioni vissute e sperimentate.
I Gruppi di narrazione si attuano a livello territoriale nelle scuole (classi, gruppo classi, istituto), nelle associazioni, nelle parrocchie.
Nei gruppi non vi sono conduttori o esperti: alcuni partecipanti si assumono la responsabilità del buon funzionamento:

  • Illustrano i principi della metodologia
  • Garantiscono la continuità
  • Assicurano gli spazi e calendarizzano gli incontri.
  • Sollecitano le presenze
  • Fanno in modo che ciascuno narri a turno senza essere interrotto.
  • Raccolgono le narrazioni per eventuali pubblicazioni.
  • I componenti dei gruppi narrano oralmente gli itinerari di crescita, in seguito:
  • si invita chi ha narrato a scrivere quanto esposto;
  • le narrazioni sono lette e raccolte dai responsabili;
  • le riunioni proseguono su temi educativi scelti dai partecipanti, in cui ognuno narra come li ha affrontati secondo la propria esperienza;
  • a distanza di un certo periodo, si aggiornano gli itinerari educativi.
  • i partecipanti presentano le narrazioni nelle istituzioni in cui sono nati i gruppi (scuole, associazioni, parrocchie..)

 

Il programma del progetto prevedeva:

  • incontri con gruppi di genitori, con cadenza mensile;
  • sportello di ascolto individuale;
  • incontri con i maggiori esperti del settore sui temi di:
  • autonomia sociale e lavorativa;
  • integrazione scolastica;
  • previdenza e assistenza (assegno di accompagnamento, pensione, reversibilità, interdizione, ammnistratore di sostegno ecc); convegno finale (in Ottobre).

Di fatto il progetto è stato presentato il:

  • 10 febbraio 2010 c/o l’IIS Salevemini - Fasano
  • 19 febbraio 2010 c/o l’IIS Ribezzo - Francavilla F.na
  • 22 febbraio 2010 c/o l’IIS Epifanio Ferdinando - Mesagne
  • 2 marzo 2010 c/o il Salone di rappresentanza della Provincia - Brindisi

Sono avvenuti i seguenti incontri di Gruppi di narrazione:

  • 26 febbraio 2010 c/o l’ AIPD
  • 12 marzo c/o l’ AIPD
  • 9 aprile c/o l’ AIPD
  • 30 aprile c/o l’ AIPD
  • 6 maggio mattina c/o l’ AIPD: incontro con il prof Zucchi ed i partners del progetto
  • 6 maggio pom.gio c/o il Polo universitario BR: incontro  con il prof. Zucchi e genitori   
  • 7 maggio mattina c/o l’ AIPD: incontro  con il prof. Zucchi ed i rappresentanti delle scuole polo
  • 7 maggio pom.gio a Carovigno: incontro  con il prof. Zucchi e genitori
  • 13 maggio c/o l’ AIPD
  • 29 maggio a Carovigno
  • 16 giugno a Brindisi
  • Luglio a Cisternino
  • 11 Settembre c/o l’ AIPD
  • 18 Settembre c/o l’ AIPD
  • 25 Settembre c/o l’ AIPD
  • 1 Ottobre c/o l’ AIPD

Sono state censite le seguenti associazioni:

  • Centro salentino della famiglia - Brindisi
  • Gulliver 180 - Brindisi
  • Associazione La fontanella – Fasano (BR)
  • Associazione genitori bambini handicappati fasanesi – Fasano (BR)
  • Centro occupazionale Portatori di handicap – Francavilla Fontana (BR)
  • La rinascita – San Pietro Vernotico (BR)
  • Cooperativa sociale Oltre L’orizzonte - Brindisi
  • Cooperativa Alba – Mesagne (BR)
  • Ass. Da Sparta ad un mondo di colori – Erchie (BR)
  • ANFASS – Latiano (BR)
  • Cooperativa Verde e dintorni – Cisternino (BR)
  • Associazione Unitalsi  - Cisternino (BR)
  • Ass. Italiana Spatici - Ceglie Messapica (BR)
  • Ass. VIII giorno – Torchiarolo (BR)
  • Ass.Sindrome di Prader Willi

Si è ritenuto d’aver pienamente conseguito gli obiettivi prefissati:

  • aver fornito supporto alla famiglia  con informazioni corrette  sull’integrazione scolastica (PEI, valutazione, esami di Stato) affinché essa  sia messa in grado di  valutare  consapevolmente  il percorso scolastico;
  • aver affiancato le famiglie, anche con l’aiuto ed il sostegno della psicologa dell’AIPD, per conoscerne il vissuto e sostenerle nelle scelte;
  • aver collaborato con le scuole per ristabilire un clima di fiducia con le famiglie, attraverso il riconoscimento dell’ itinerario educativo frutto delle loro scelte.

In primo piano

07/03/2019
  Obbligo di trasparenza ai sensi della...