Uno spettacolo teatrale che sa di magia

Il gelido d’una serata dicembrina si stempera in accogliente tepore non appena si varca l’ingresso del raccolto Teatro dei Salesiani. Ma non è solo la pur piacevole variazione di temperatura a predisporre al meglio l’animo d’un pubblico che va via via raccogliendosi e ritrovandosi. In sala, infatti, si avverte una inspiegabile sensazione di benessere che fa presagire imminenti godimenti dello spirito. Insomma, a dirla con le parole del regista Jerzy Grotowski, si sente quello che il teatro è: “una proposta di come il mondo dovrebbe essere”.
E il giudizio del regista polacco è tanto più realistico se si prende in considerazione il fatto che a recitare non sono attori professionisti e, se è per questo, nemmeno dilettanti. Sono, semplicemente, degli attori “naturali”: i ragazzi con sindrome di Down della Compagnia teatrale “Acca Parlante”, inserita nella Sezione brindisina dell’Associazione Italiana Persone Down. Naturalmente i ragazzi sono stati assistiti in questa loro originale performance da autentici maestri della regia, quali Robert McNeer e Pia Wachter de “La luna nel pozzo”. Maestri che, anche nel passato, con l’amore più che con la tecnica, hanno saputo creare un mondo fantastico nel quale i ragazzi si sono immedesimati, inventandosi i ruoli a loro più congeniali e tuttavia percepibili da un pubblico che finisce per essere contagiato da un’impalpabile atmosfera onirica e magica. In questo consiste la genialità dei due registi: quella di proiettare il palcoscenico verso la sala o, che è lo stesso, far salire gli spettatori sul proscenio, facendo vivere a tutti indistintamente emozioni diversamente graduabili in funzione della sensibilità di ciascuno.
Lo spettacolo è intitolato “Ritratti” che, però, come puntualizza la brochure, non sono quelli “che si vedono in televisione ˗ sorrisi monumentali in corpi perfetti ˗ ma quelli che possono restituire la ricchezza genuina di ciascuno di noi”. Il lavoro è una sorta di trasposizione shakespeariana del “Sogno di una notte di mezza estate”. Qui, infatti, s’intrecciano le ingarbugliate storie di vari personaggi tra i quali c’è anche un re degli elfi e una regina delle fate, oltre all’onnipresente Puck. E in “Ritratti” v’è il medesimo tourbillon di personaggi che, però, non hanno un nome e, soprattutto,  non parlano. Sono simboli, sogni, interpretazioni soggettive di barche, improbabili remi, clown, sorgenti d’acqua, catene fatte di hula hoop, specchi, ali smarrite da angioletti, enormi cannocchiali, cuscini che conciliano il sonno, fischietti e sagome di carta che danzano sotto la pallida luce di una luna che è la vera padrona della scena. Il tutto accompagnato dalle musiche uscite da una fisarmonica un po’ bohémien e fatte d’armonie sbilenche e ritmi indiavolati, miscelati con libertà e perizia. Con il contorno suggestivo delle danze di cui quella tribale rappresenta, pur con una coreografia essenziale, una vera esplosione di suoni, colori e movimenti.
I giovani attori vengono amorevolmente assistiti da ragazze che hanno consentito ai loro sogni di materializzarsi. Ed è per questo che, ragazzi ed assistenti, meritano d’essere citati nel medesimo elenco, uno accanto all’altra così come sulla scena. Essi sono: Anastasia Luceri. Annamaria Faita, Cosimo Panzera, Francesca Fonseca, Luigi Sergi, Maddalena Mazzotta, Marika Carlucci, Mary Marulli, Michela Giampietro, Valentina Elia.
I testi sono di Angel Mc Neer e Donato Gioia; la coreografia tribale di Chiara Sergio; le luci di Tea Primiterra; le musiche dal vivo di Domenico Urso.
Un’ultima annotazione. Il Progetto “Laboratorio Teatrale” dell’A.I.P.D. di Brindisi è stato interamente finanziato dalla Brindisi LNG. Recentemente, in occasione della cerimonia al Quirinale per la Giornata internazionale delle persone con disabilità, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha affermato: «La solidarietà, è scritto in Costituzione, è un dovere inderogabile. Ma è anche un grande valore e una grande fonte di soddisfazione per chi la pratica». La Brindisi LNG, grazie alla sua elargizione, oltre ad essere in linea con il pensiero del Presidente, ha reso possibile la magia d’una serata da non dimenticare.

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